Wadephul non è solo nel chiedere ulteriori investimenti nel tipo di droni all’avanguardia sviluppati dall’Ucraina. Durante una grande esercitazione militare in Champagne la scorsa settimana, anche il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato l’importanza della tecnologia dei droni per la difesa nazionale.
I droni — che come ha dimostrato l’Ucraina, possono essere prodotti rapidamente e offrire buone prestazioni contro tecnologie più costose — sono particolarmente rilevanti mentre l’Europa cerca di rafforzare rapidamente le proprie difese contro la Russia, con gli Stati Uniti che si allontanano.
La settimana scorsa il Pentagono ha annunciato che ritirerà 5.000 militari statunitensi dalla Germania nel corso del prossimo anno. La notizia è giunta in un contesto di scontro crescente tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il quale ha affermato che Washington manca di una strategia chiara per porre fine alla sua guerra in Iran ed è stato “umiliato” da Teheran.
Trump ha anche minacciato di rimuovere le truppe statunitensi dalla Spagna e dall’Italia, i cui leader hanno anch’essi criticato la guerra in Iran. E il presidente degli Stati Uniti da tempo ha valutato l’opzione di uscire dalla NATO.
Wadephul lunedì ha cercato di attenuare lo spettro di un ritiro su larga scala delle truppe statunitensi dall’Europa e ha espresso fiducia nelle capacità di deterrenza convenzionale dell’Alleanza in Europa.
«Sono fermamente convinto che gli Stati Uniti riconoscano il valore e l’importanza della NATO, anche per la propria sicurezza», ha detto, aggiungendo di essere convinto che la capacità di deterrenza convenzionale dell’alleanza non sarebbe influenzata dai cambiamenti. Trump ha fatto numerose dichiarazioni pubbliche denigrando la NATO.