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Guerra in Iran: perché l’inflazione è aumentata a marzo

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Benvenuti su The Logoff: L’impatto economico della guerra in Iran sta diventando più chiaro.

Che cosa sta succedendo? Venerdì abbiamo appreso che l’inflazione è salita al 3,3% a marzo, quasi un punto percentuale in più rispetto a febbraio, e si tratta dell’aumento più rapido registrato in quasi quattro anni.

Senza sorpresa, i consumatori non sono entusiasti. Nuovi dati dall’Università del Michigan, pubblicati anch’essi venerdì, mostrano che la fiducia dei consumatori ad aprile è scesa sotto quota 50, il livello più basso di sempre. Non siamo nemmeno a metà aprile, quindi per ora quei numeri sono preliminari — ma indicano una direzione preoccupante.

Qual è il legame con l’Iran? Poco dopo l’inizio della guerra, a fine febbraio, l’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per il petrolio e il gas naturale. Da allora è rimasto ampiamente chiuso, facendo salire i prezzi della benzina oltre i 4 dollari al gallone negli Stati Uniti e rendendo molti altri beni, compresi gli alimentari, più costosi.

La tregua farà scendere i prezzi? No. La tregua, sebbene fragile, sta reggendo. Tuttavia, nonostante le richieste del presidente Donald Trump questa settimana, non ci sono segnali che abbia portato al riaprirsi dello Stretto.

Secondo la BBC, quattro petroliere e solo 19 navi in totale hanno attraversato lo Stretto dall’annuncio della tregua; in condizioni normali, ben oltre 100 navi transitano lo Stretto ogni giorno.

Cosa succede ora? I team negoziali americani e iraniani si incontreranno in Pakistan questo fine settimana per discutere un accordo di pace più duraturo, che potrebbe offrire all’economia statunitense un sollievo necessario. Come procederà è difficile da prevedere: venerdì, Trump ha lanciato un’altra minaccia, scrivendo su Truth Social che «L’unico motivo per cui [gli iraniani] sono vivi oggi è per negoziare!»

E con questo è tempo di disconnettersi…

Mi piace sempre la rubrica Grub Street Diet di New York Magazine, dove qualcuno — politico, celebrità o giornalista — propone una settimana di scelte culinarie a volte eclettiche. Il loro ultimo pezzo presenta il giornalista investigativo e autore Patrick Radden Keefe, e puoi leggerlo qui.

Buon fine settimana e ci rivedremo qui lunedì!

Tommaso Rinaldi

Mi occupo di analisi geopolitica con un’attenzione particolare alle relazioni tra potenze emergenti e scenari europei. Nei miei articoli cerco di offrire una lettura chiara e strutturata di dinamiche complesse, mantenendo un approccio rigoroso. Scrivere per Eurasia significa contribuire a una comprensione più approfondita degli equilibri internazionali contemporanei.