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«Scegliete la pace», Papa Leone implora i capi mondiali nel suo primo discorso pasquale

Leo non si è rivolto a nessun leader mondiale per nome, ma i suoi commenti possono essere letti come un rimprovero nei confronti di diversi di essi.

Parlò con dolore di quella che definiva sempre di più la globalizzazione dell’indifferenza, accennando ad alcune delle ultime parole del suo predecessore, Papa Francesco, deceduto ormai quasi un anno fa.

“Stiamo diventando sempre più abituati alla violenza, ci stiamo rassegnando ad essa e diventando indifferenti,” ha detto Leo. “Indifferenti alle morti di migliaia di persone. Indifferenti alle ripercussioni dell’odio e della divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che producono, che tutti noi sentiamo.”

Chiese ai suoi seguaci di trarre ispirazione dalla storia della Pasqua, giorno in cui i cristiani celebrano la loro fede nel fatto che Gesù sia tornato in vita dopo essere stato brutalmente ucciso solo pochi giorni prima.

“La croce di Cristo ci ricorda sempre la sofferenza e il dolore che accompagnano la morte e l’angoscia che essa comporta,” ha detto Leo. “Abbiamo tutti paura della morte, e per paura ci volgiamo dall’altra parte, preferendo non guardare. Non possiamo continuare a essere indifferenti!”

Tommaso Rinaldi

Mi occupo di analisi geopolitica con un’attenzione particolare alle relazioni tra potenze emergenti e scenari europei. Nei miei articoli cerco di offrire una lettura chiara e strutturata di dinamiche complesse, mantenendo un approccio rigoroso. Scrivere per Eurasia significa contribuire a una comprensione più approfondita degli equilibri internazionali contemporanei.