Un processo senza precedenti sulla dipendenza dai social network si è svolto mercoledì in California ed ha stabilito la negligenza di Meta e YouTube per aver progettato piattaforme capaci di creare dipendenza che hanno danneggiato un bambino, condannandole al versamento di tre milioni di dollari in risarcimento.
Nell’ambito della sua indagine su Snapchat, l’UE potrebbe infliggere a Snap, la società madre, una multa fino al 6% del suo fatturato annuo globale qualora dovesse emergere che ha violato le norme europee in materia di digitale.
Un portavoce di Snapchat ha dichiarato in una nota che «la sicurezza e il benessere di tutti gli utenti di Snapchat sono una priorità assoluta» e che, fin dalla progettazione di Snapchat, «la protezione della privacy e la sicurezza sono state integrate fin dall’inizio, con protezioni aggiuntive per gli adolescenti».
«Man mano che i rischi online evolvono, rivediamo, rafforziamo e investiamo costantemente in queste misure di protezione», ha proseguito il portavoce, aggiungendo che la società ha «collaborato pienamente con la Commissione finora» e «continuerà a farlo per tutta la durata dell’indagine».
Una verifica dell’età troppo superficiale?
Bruxelles ha indicato che l’indagine riguarderà vari aspetti, tra cui stabilire se la piattaforma sia adeguata nel valutare l’età degli utenti, cosa che Snap effettua tramite l’autodichiarazione. In conclusioni separate rese note giovedì, la Commissione ha ritenuto che l’autodichiarazione utilizzata da quattro siti pornografici — che chiedono agli utenti di spuntare una casella per dichiarare l’età — sia insufficiente per proteggere i minori.
Il sistema di verifica dell’età di Snap, che permette di capire se vi siano minorenni di età inferiore ai 13 anni sulla piattaforma, potrebbe essere uno dei «più deboli sul mercato», ha rilevato un alto funzionario della Commissione. Il rischio per Snap in relazione alla verifica dell’età è duplice, ha proseguito lo stesso: i bambini si fanno passare per adulti e gli adulti si fanno passare per bambini per avvicinare i minori.