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Il tempo di Starmer è finito — ma non ancora

Tuttavia, nonostante il panico a Westminster, sembra che non vi sarà alcun intervento immediato per rimuovere il primo ministro. Una manciata di parlamentari ha pubblicamente messo in discussione la sua leadership, ma i ministri del gabinetto e gli organizzatori tra i ranghi non hanno ancora varcato la soglia dalla disperazione all’insurrezione aperta — per ora.

Starmer sopravviverà per ora perché il partito, in particolare la sua influente corrente sinistra morbida, sembra aspettare che torni a Westminster Andy Burnham, sindaco della Greater Manchester. Gli alleati del sindaco si aspettano che torni a Westminster entro mesi tramite un’elezione suppletiva scatenata dalle dimissioni di un deputato laburista tra i ranghi che sostiene la leadership — una prospettiva che sta già modellando i calcoli all’interno del partito.

La stella di Burnham è attualmente in ascesa, mentre quella dell’ex vicepresidente del Consiglio Angela Rayner cala, a causa delle paure che sia meno popolare tra gli elettori. Il segretario alla Salute Wes Streeting gode anch’egli di supporto da parte dei parlamentari laburisti, ma è improbabile che riesca a ottenere la maggioranza tra i membri di base del partito che eleggono il leader.

La geopolitica sta inoltre guadagnando tempo a Starmer. Molte figure senior del Labour ritengono che gli elettori non perdonerebbero al partito di rovesciare un primo ministro in un periodo di guerra e incertezza economica. Secondo loro, Starmer dovrebbe assorbire i danni politici derivanti dalle pressioni sul costo della vita causate dalla guerra in Iran.

Ma ciò ritarderà solo il suo destino.

La pressione sta già crescendo all’interno del governo affinché Starmer fissi un calendario di partenza e superi una transizione ordinata. Il primo ministro resisterà a tali richieste, avvertendo che annunciare una data di uscita lo renderebbe immediatamente un “lame duck”, destabilizzando i mercati finanziari già nervosi per lo stato delle finanze pubbliche del Regno Unito e per le prospettive di crescita modeste.

Tommaso Rinaldi

Mi occupo di analisi geopolitica con un’attenzione particolare alle relazioni tra potenze emergenti e scenari europei. Nei miei articoli cerco di offrire una lettura chiara e strutturata di dinamiche complesse, mantenendo un approccio rigoroso. Scrivere per Eurasia significa contribuire a una comprensione più approfondita degli equilibri internazionali contemporanei.