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Giorgia Meloni tenta un reset politico dopo la sconfitta referendaria

L’ufficio di Meloni ha rafforzato quel messaggio martedì, sottolineando l’allineamento con i partner europei sulla necessità di preservare le infrastrutture civili, a seguito delle minacce ripetute di Trump di colpire centrali elettriche e ponti iraniani. Alla fine di marzo, l’Italia rifiutò di consentire che una missione di bombardieri statunitensi atterrasse in una base in Sicilia in rotta verso il Medio Oriente, pur sottolineando Meloni che l’episodio non rappresentava un conflitto con Washington.

Un po’ di conflitto con Washington potrebbe non essere del tutto negativo, però. Gli alleati di Meloni vedono la sua relazione un tempo rosea con Trump come una responsabilità, attribuendola alla sconfitta al referendum.

«Fino a quando è scoppata la guerra in Iran eravamo avanti, poi c’è stato un crollo drastico», ha detto a POLITICO un deputato della coalizione, attribuendo la sconfitta del referendum alla guerra nel Medio Oriente. «Per meglio o per peggio, nell’immaginario collettivo, la destra è stata associata a Donald Trump», ha aggiunto.

Nicola Lupo, professore di diritto pubblico all’Università LUISS, ha detto che il referendum e i sondaggi indicano che l’allineamento con Trump comporta costi politici, aggiungendo che in tutta l’Europa è diventato «tossico — anche a destra — essere visti come vicini a Trump».

Il governo ha escluso elezioni anticipate in mezzo all’instabilità globale e agli shock energetici. Ma il futuro politico di Meloni dipende ancora da come si svilupperà la crisi internazionale — e dalla sua supposta vicinanza agli architetti della crisi — tanto quanto dalla capacità di mantenere la coalizione unita e dalle modifiche proposte alla legge elettorale che potrebbero garantire al partito vincente una maggioranza parlamentare più ampia.

Tommaso Rinaldi

Mi occupo di analisi geopolitica con un’attenzione particolare alle relazioni tra potenze emergenti e scenari europei. Nei miei articoli cerco di offrire una lettura chiara e strutturata di dinamiche complesse, mantenendo un approccio rigoroso. Scrivere per Eurasia significa contribuire a una comprensione più approfondita degli equilibri internazionali contemporanei.