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Il premier maltese annuncia una storica vittoria alle elezioni anticipate

Abela ha indetto un’elezione anticipata in aprile, a quattro anni dall’inizio del suo mandato quinquennale, in un contesto segnato dalla paura che la guerra in Iran e lo shock economico che ne è seguito possano erodere il sostegno al suo governo.

Alex Borg, leader dell’opposizione e del Partito Nazionalista, sembrò accettare la sconfitta domenica, dichiarando che l’esito non era “il risultato che volevamo, ma è un messaggio molto chiaro”.

La vittoria di Abela era ampiamente prevista, con sondaggi che prima del voto di sabato davano in testa il Partito Laburista. Tuttavia, la maggioranza del Partito Laburista sembrava notevolmente più piccola rispetto all’ultima vittoria nel 2022, con circa 18.000 voti a separare il governo dall’opposizione.

La campagna elettorale è stata molto accesa e ha visto interventi a sorpresa da Bruxelles, con il Commissario dell’UE per Malta, Glenn Micallef, che era il capo dello staff di Abela, che ha sostenuto in modo controverso il primo ministro in un discorso della campagna, e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola che è apparsa agli appuntamenti della campagna insieme a Borg.

Tommaso Rinaldi

Mi occupo di analisi geopolitica con un’attenzione particolare alle relazioni tra potenze emergenti e scenari europei. Nei miei articoli cerco di offrire una lettura chiara e strutturata di dinamiche complesse, mantenendo un approccio rigoroso. Scrivere per Eurasia significa contribuire a una comprensione più approfondita degli equilibri internazionali contemporanei.