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Il cinema francese teme la destra radicale

Quando i ministri degli Esteri si riuniranno oggi a Bruxelles, Israele e la Russia occuperanno probabilmente l’agenda.

Nella puntata di oggi, Zoya e Nick discutono del motivo per cui il blocco potrebbe finalmente riuscire a procedere con l’imposizione di sanzioni su diverse persone israeliane coinvolte nella violenza degli insediamenti contro i palestinesi in Cisgiordania. Inoltre, l’UE intende procedere con un nuovo giro di sanzioni verso la Russia, sperando di spingere Mosca a tornare al tavolo delle negoziazioni.

Sempre nello show, il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha detto a Zoya in un’intervista esclusiva che l’UE deve costruire le proprie capacità militari. Sostiene che, con la Russia alle porte e con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che si allontana dall’UE, «questo è il momento della sovranità e dell’indipendenza dell’Europa».

E infine, l’industria cinematografica è in subbuglio per ciò che una vittoria della destra più estremista alle elezioni presidenziali dell’anno prossimo potrebbe significare per il cinema francofono.

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Tommaso Rinaldi

Mi occupo di analisi geopolitica con un’attenzione particolare alle relazioni tra potenze emergenti e scenari europei. Nei miei articoli cerco di offrire una lettura chiara e strutturata di dinamiche complesse, mantenendo un approccio rigoroso. Scrivere per Eurasia significa contribuire a una comprensione più approfondita degli equilibri internazionali contemporanei.