La difficile riconciliazione nazionale in Sri Lanka
By Editore • ott 4th, 2010 • Category: Asia MeridionaleDopo la fine della guerra, la riconciliazione nell’isola è ancora lontana e passa attraverso la risoluzione di numerose problematiche.
Dopo la fine della guerra, la riconciliazione nell’isola è ancora lontana e passa attraverso la risoluzione di numerose problematiche.
Il 9 febbraio scorso il presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapakse, ha sciolto il parlamento dopo aver fatto incarcerare il leader dell’opposizione, nonché ex-comandante dell’esercito, Sarath Fonseka, sconfitto alle recenti elezioni del 26 gennaio.
Sulla scia delle elezioni presidenziali nello Sri Lanka, Colombo è diventato un focolaio d’intrighi e di voci: le due fazioni della classe dirigente, quella che supporta il vincitore, Mahinda Rajapakse, e gli l’altra il perdente, il Generale Sarath Fonseka, manovrano e si preparano ad aprire una guerra politica.
La vittoria del presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapaksa, nelle elezioni presidenziali svoltesi il 26 gennaio, diventa un momento decisivo per la sicurezza regionale. La velocità con cui i paesi occidentali hanno approvato la sua vittoria ha un significato più profondo di quello che appare ad occhio, in quanto giunto al culmine di una valanga di critiche incessanti sul regime Rajapaksa, nei mesi passati.