Master “Enrico Mattei”, 18 Giugno – 4 Luglio, Università di Teramo
By Michele • apr 19th, 2012 • Category: Cultura / Eventi
Per i non illuminati, il momento presente, dopo la guerra di Libia e la febbre di Cairo, mentre la stampa evoca aneddoticamente la situazione in Yemen, Bahrain e Somalia, sussistono in Medio Oriente, mediaticamente parlando, due epicentri di queste crisi, per contro, che sono quotidianamente sotto i riflettori: la Siria e l’Iran, con una estensione e un contrappeso nella guerra nascosta in Pakistan. Guerra dei robot volanti – droni assassini incaricati per sostituire le truppe di carne e ossa – che riscopriamo periodicamente nel corso di un “errore” sempre sanguinoso: in questo caso la distruzione per errore una unità del Pakistan il 26 novembre; un centinaio di uomini colpiti e 24 finito all’obitorio. Errore notevole perché rivela il livello di intensità dei combattimenti sul suolo pakistano cui si dedicano le forze aeree degli Stati Uniti, e di cui la ferma intenzione di Obama … è quella di non “scusarsi”.
Il riavvicinamento tra Turchia, Siria e Iran, sancito dalla recente visita a Istanbul dei presidenti iraniano e siriano, sta creando in Medio Oriente un nuovo asse regionale che potrebbe sostituire l’ormai debole triangolo arabo formato da Arabia Saudita, Siria ed Egitto.
Questa analisi ha preso spunto dalla recente visita di esponenti dell’apparato diplomatico e di governo italiano in Siria e Israele per scandagliare lo stato dei rapporti e delle implicazioni tricolore in quel settore geopolitico.
Gaetano Colonna, dottore di ricerca in Storia antica e cultore di Storia contemporanea, collaboratore della rivista telematica “Clarissa.it”, ha recentemente pubblicato la sua seconda opera, intitolata Medio Oriente senza pace. Da Suez al Golfo e oltre: strategie, conflitti e speranze (Edilibri, Milano 2009). Daniele Scalea lo ha intervistato per il sito di “Eurasia”.