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Il Canale di Suez alla luce della “primavera egiziana”

By • mag 22nd, 2012 • Category: Mediterraneo e Vicino Oriente

Il Presidente della Suez Canal Port Authority ha recentemente annunciato che, nonostante la grave crisi economica che ha colpito l’Egitto negli scorsi mesi e la diminuzione del numero di navi che hanno attraversato il Canale, i guadagni provenienti dai traffici nel 2011 sono aumentati di quasi mezzo milione di dollari rispetto all’anno precedente. Il Canale di Suez oltre ad essere una delle più importanti fonti di reddito del Paese è anche un indicatore delle attività commerciali mondiali. Gli interessi vitali che gravitano attorno ad esso coinvolgono, oltre all’Egitto, vari attori della comunità internazionale, a cominciare da Israele e Stati Uniti.



Il Mediterraneo tra l’Eurasia e l’Occidente: i sommari

By • mag 21st, 2012 • Category: Biblioteca

È uscito il numero XXVI (2/2012) della rivista di studi geopolitici “Eurasia”, un volume di 264 pagine intitolato:   IL MEDITERRANEO TRA L’EURASIA E L’OCCIDENTE Ecco di seguito l’elenco degli articoli presenti in questo numero, con un breve sommario per ciascuno di essi.   IL MEDITERRANEO TRA L’EURASIA E L’OCCIDENTE di Claudio Mutti “Chi controlla [...]



Intervista a Massimo Campanini

By • mag 19th, 2012 • Category: Mediterraneo e Vicino Oriente

In occasione dell’uscita del n. 2/2012, dedicato in buon parte alla “Primavera araba”, “Eurasia” offre ai suoi lettori un’intervista esclusiva a Massimo Campanini, esperto di questioni mediorientali. L’intervista è stata realizzata tre mesi fa.     Professor Campanini, vorrei cominciare con la domanda forse più impegnativa, alla quale nessuno finora ha saputo dare una risposta [...]



Il Mediterraneo tra l’Eurasia e l’Occidente

By • mag 13th, 2012 • Category: L'Editoriale di Eurasia

Editoriale del numero XXVI (2-2012)   “Chi controlla il territorio costiero governa l’Eurasia; chi governa l’Eurasia controlla i destini del mondo”1. Questa celebre formula, proposta dallo studioso americano Nicholas J. Spykman (1893-1943) in un libro che apparve postumo mentre era in corso il secondo conflitto mondiale, può aiutare a comprendere il significato geopolitico della “primavera [...]



Il Mediterraneo tra l’Eurasia e l’Occidente

By • mag 13th, 2012 • Category: I Numeri di Eurasia

EURASIA 2/2012, (aprile-giugno 2012), 264 pagine   Editoriale Claudio Mutti, Il Mediterraneo tra l’Eurasia e l’Occidente Geofilosofia Fabio Falchi, Al di là dell’ethos dell’Occidente Dossario: Il Mediterraneo tra l’Eurasia e l’Occidente Giovanni Armillotta, La Libia che è stata distrutta Aldo Braccio, Quo vadis, Turchia? Aldo Braccio, Turchia e Siria Claudia Ciarfella, Boicottaggio contro il regime [...]



Egitto: i Fratelli Musulmani alla prova del “cambiamento”

By • mag 1st, 2012 • Category: Mediterraneo e Vicino Oriente

I Fratelli Musulmani egiziani stanno affrontando nelle ultime settimane una crisi di credibilità nei confronti del proprio elettorato. Il punto di rottura è arrivato quando la Fratellanza, dopo aver negato per un anno la volontà di schierare un candidato per le elezioni presidenziali, ha annunciato la nomina del milionario Khayrat al-Shater. Ciò ha suscitato nuovi dubbi in quanti avevano considerato il gruppo una forza riformista in grado di apportare un significativo cambiamento.



L’Egitto tra l’incudine della crisi istituzionale e il martello dell’indebitamento

By • apr 12th, 2012 • Category: Mediterraneo e Vicino Oriente

Mentre l’Egitto si prepara alle elezioni presidenziali del prossimo mese e i candidati sono impegnati a presentare le loro liste, la discussione sul futuro economico del paese sembra aver ricevuto una battuta d’arresto. Il paese è in bilico sull’orlo di una crisi economica: l’aumento del deficit di bilancio e il rapido calo delle riserve di valuta estera stanno minacciando una situazione già molto fragile.



Il peso delle politiche neoliberali nelle recenti sommosse egiziane

By • mar 28th, 2012 • Category: Geoeconomia, Mediterraneo e Vicino Oriente

Le sommosse popolari in Egitto nel 2011 non erano dirette solo contro il regime autoritario di Mubarak ma anche, e soprattutto, contro un ordine economico profondamente ingiusto. Le riforme neoliberali imposte al paese dalle istituzioni finanziarie e dalle maggiori potenze occidentali, le stesse che in questi giorni stanno tentando di creare una transizione gestita del Paese in cui i volti delle più alte cariche del regime possono cambiare ma tutto il resto dovrà rimanere invariato, hanno difatti marginalizzato la maggior parte della popolazione egiziana, aggravando le condizioni non solo dei più poveri ma anche delle classi medie che non riescono a trovare un impiego adeguato ai propri studi.



Il ruolo dei movimenti sociali nello scoppio della “Primavera egiziana”

By • mar 19th, 2012 • Category: Mediterraneo e Vicino Oriente

Le “rivolte” del mondo arabo e quella in Egitto in particolare hanno colto di sorpresa molti osservatori e politologi occidentali. Per anni, la stabilità del Paese, nella quale Stati Uniti e Unione Europea avevano investito ingenti somme e dalla quale dipende la loro capacità di realizzare politiche utili alle strategie occidentali nell’area, non era mai stata messa in dubbio. Gli eventi che hanno dato avvio, il 25 gennaio 2011, alla “rivoluzione egiziana” non solo hanno rivelato ancora una volta la contraddizione esistente tra l’interesse occidentale per la democratizzazione dei regimi arabi e l’interesse alla loro stabilità, ma hanno anche dimostrato che il regime egiziano era molto più fragile di quanto alcuni studiosi occidentali potessero immaginare.



L’Egitto dopo la “rivoluzione del 25 gennaio”

By • dic 20th, 2011 • Category: Africa

Il successo dei partiti che rappresentano l’Islam politico al primo turno delle elezioni parlamentari in Egitto merita una certa attenzione. Le nuove forze politiche, che si erano formate dopo la rivoluzione del 25 gennaio e che non sono legate al regime corrotto di Mubarak, godono della fiducia del popolo. È abbastanza probabile che esse riusciranno a trovare un linguaggio comune con gli intellettuali egiziani dotati di maggior esperienza nella politica del mondo arabo, e che riusciranno a costruire una società più equa basata sulle tradizioni della cultura islamica.



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