eurasia-rivista.org

inv

Geoeconomia

BRICS: stato e prospettive

:::: Vagif A. Gusejnov :::: 22 maggio, 2012
BRICS: stato e prospettive

Il gruppo dei paesi BRICS, nato come conseguenza dei profondi mutamenti in corso nell’economia e nella politica mondiale, è uscito ormai dai limiti di un forum consultivo dei paesi in via di sviluppo e rappresenta un’influente struttura internazionale. Esso sta rapidamente acquisendo potere sia come promotore delle riforme dei meccanismi di regolamentazione nella sfera economico-finanziaria, sia come importante forum macroeconomico. La maggior parte delle previsioni a lungo termine conferma la crescita del peso del gruppo BRICS nell’economia mondiale.



Il peso dei BRICS

BRICS :::: Giacomo Gabellini :::: 5 maggio, 2012
Il peso dei BRICS

Nel 2001 Jim O’Neill, funzionario della banca d’investimento Goldman Sachs, redasse un documento in cui si sosteneva che la ridefinizione del futuro assetto planetario avrebbe risentito dell’influenza di quattro poli geoeconomici, corrispondenti a Brasile, Russia, India e Cina. I dati analizzati da O’Neill indicavano che nell’arco di pochi decenni questi paesi avrebbero conosciuto una crescita economica tale da mettere in scacco il primato detenuto dai paesi riuniti nel G6. Appare quindi necessario comprendere la natura di questa nuova alleanza strategica



Intervista ad Alain de Benoist

:::: Fiorenza Licitra :::: 3 maggio, 2012
Intervista ad Alain de Benoist

Come ha scritto bene Eduardo Zarelli, la società della crescita è un’antisocietà. Allora, la decrescita è l’unica soluzione possibile per tornare a essere comunità? «Che siano di destra o di sinistra, tutti gli uomini politici oggi non vedono altre soluzioni ai loro problemi che quella di un “ritorno alla crescita”. Il problema è che le [...]



Il peso delle politiche neoliberali nelle recenti sommosse egiziane

Egitto :::: Eliana Favari :::: 28 marzo, 2012
Il peso delle politiche neoliberali nelle recenti sommosse egiziane

Le sommosse popolari in Egitto nel 2011 non erano dirette solo contro il regime autoritario di Mubarak ma anche, e soprattutto, contro un ordine economico profondamente ingiusto. Le riforme neoliberali imposte al paese dalle istituzioni finanziarie e dalle maggiori potenze occidentali, le stesse che in questi giorni stanno tentando di creare una transizione gestita del Paese in cui i volti delle più alte cariche del regime possono cambiare ma tutto il resto dovrà rimanere invariato, hanno difatti marginalizzato la maggior parte della popolazione egiziana, aggravando le condizioni non solo dei più poveri ma anche delle classi medie che non riescono a trovare un impiego adeguato ai propri studi.



Anche la Turchia nel mirino delle banche d’affari

Turchia :::: Aldo Braccio :::: 28 marzo, 2012
Anche la Turchia nel mirino delle banche d’affari

JP Morgan Chase all’attacco proprio dopo un recente rialzo della Borsa di Istanbul: la grande banca d’affari ha consigliato gli investitori di vendere le azioni turche, in forza di un asserito indebolimento della lira turca, del deficit delle partite correnti e …dell’aumento del costo del petrolio. Identica indicazione proviene dalla Goldman Sachs, che già a dicembre 2011 pronosticava l’hard landing, il pesante atterraggio dell’economia turca con conseguente recessione causata dall’impatto della crisi dell’Eurozona sull’export di Ankara.



Perché l’enorme balzo dei prezzi del petrolio?

:::: F. William Engdahl :::: 18 marzo, 2012
Perché l’enorme balzo dei prezzi del petrolio?

F. William Engdahl, Global Research, 16 Marzo 2012 Da ottobre dello scorso anno, il prezzo del petrolio greggio sui mercati mondiali dei futures è esploso. Persone diverse danno diverse spiegazioni. La più comune è la convinzione dei mercati finanziari che una guerra tra Israele e l’Iran o gli Stati Uniti e Iran, o tutti e [...]



La contesa strategica dei gasdotti

:::: Giacomo Gabellini :::: 16 marzo, 2012
La contesa strategica dei gasdotti

Il 1° marzo il governo di Islamabad ha annunciato che entro il 2014 verrà ultimata la costruzione gasdotto Iran – Pakistan, per un costo che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di dollari.
Inizialmente tale gasdotto era stato progettato per raggiungere i terminali indiani di Fazilka, ma nel 2009 Nuova Delhi ha ceduto alle fortissime pressioni esercitate da Washington, che ha offerto le proprie tecnologie nucleari d’avanguardia per uso civile in cambio della rinuncia indiana alla finalizzazione del gasdotto.



I BRICS vogliono abbandonare il dollaro

BRICS :::: Polina Chernitsa :::: 14 marzo, 2012
I BRICS vogliono abbandonare il dollaro

Polina Chernitsa, “Voix de la Russie”, 14.03.2012 I tentativi da parte dei BRICS di ridurre l’uso del dollaro sono ben fondati e non comportano rischi significativi, ritengono gli esperti russi. Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa intendono non solo ridurre la quota della valuta statunitense nelle loro transazioni, ma vogliono anche passare ad un [...]



La fiamma del BRICS continua a brillare

BRICS :::: Melkulangara Bhadrakumar :::: 29 febbraio, 2012
La fiamma del BRICS continua a brillare

Melkulangara Bhadrakumar, Strategic Culture Foundation, 29/02/2012 Mentre il gruppo BRICS sembra in effervescenza, i paesi membri si sono prodigati per poter agire in modo coordinato. A proposito della crisi in Siria, che è senza dubbio la questione “più calda” nella politica internazionale di oggi, i BRICS presentavano i segnali preoccupanti di una crisi di identità. [...]



Ecco come la Grecia potrebbe trascinare Wall Street nel baratro

Grecia :::: Ellen Brown :::: 24 febbraio, 2012
Ecco come la Grecia potrebbe trascinare Wall Street nel baratro

Ellen Brown, Global Research, 21 febbraio 2012; da “Web of Debt” In un articolo intitolato “Ancora nessuna soluzione per la regola del ‘Troppo importante per fallire’”, il 15 febbraio William Greider ha scritto su The Nation: “Gli speculatori dei mercati finanziari globali sono tutti quanti giunti alla conclusione che la riforma Dodd-Frank non ha posto [...]



inv