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Sarkozy, Israël et les Juifs, un libro di Paul-Éric Blanrue
:::: 27 Maggio 2009 :::: 11:14 T.U. :::: Segnalazione libraria :::: http://www.oserdire.eu

Sarkozy, Israël et les Juifs, un libro di Paul-Éric Blanrue


In Francia, oggi, parlare di Israele con serenità e franchezza è diventato impossibile. La questione è vero e proprio tabù.
Tutti coloro i quali si arrischiano a criticare Israele vengono tacciati di antisemitismo. Nella “patria dei Diritti dell’Uomo e della libertà d’espressione”, è stato fissato un reato d’opinione politica e storica. Al posto della libera discussione è stata istaurata la dittatura del pensiero unico…
E’ a partire dal 1967, con Charles De Gaulle, che la Francia per la prima volta prende le distanze da Israele. Sotto il regime precedente, questo paese ha infatti goduto di grandi privilegi. Fu proprio grazie alla IV Repubblica che lo Stato ebraico acquisì la bomba atomica.
I successori del Generale si sforzarono, seguendo il suo esempio, di mantenere l’equilibrio tra le parti in causa, tra gli israeliani e i palestinesi. Ma tutto cambiò all’improvviso nel 2007, cioè con l’elezione di Nicolas Sarkozy alla presidenza della Repubblica.
Costui è stato per lungo tempo alla guida di un partito « gollista ». Ma sulla questione israeliana, egli ha voltato risolutamente le spalle alla posizione difesa a suo tempo dal Generale.
Salmodiando la difesa quasi incondizionata di Israele, Sarkozy attua oggi una politica che è l’immagine invertita di quella del fondatore della V Repubblica.
Per lui, ogni critica a Israele è un segno di antisemitismo.

Paul-Éric Blanrue, storiografo specializzato nelle mistificazioni, si rifiuta di mettere il lucchetto al proprio pensiero.
L’obiettivo del suo libro è quello di contribuire alla presa di coscienza riguardo al pericolo rappresentato dalla nuova politica estera francese. Paul-Éric Blanrue ci apre gli occhi sugli aspetti sconosciuti delle scelte di politica estera fatte da Nicolas Sarkozy.
Egli svela perché il presidente francese abbia intrapreso iniziative contrarie agli interessi del suo paese che rischiano di coinvolgerlo nei principali conflitti, in Libano, in Iran o altrove.
L’Autore descrive una per una le reti pro-israeliane che sostengono questa strategia, illustra il loro potere, segnala la loro cecità e fornisce i nomi delle principali personalità che ne fanno parte.

Paul-Éric Blanrue rifiuta l’assimilazione, sistematicamente fatta, tra giudaismo e sionismo. Chiede agli ebrei francesi di sbarazzarsi subito dei loro portavoce ufficiali, che rappresentano tutt’al più un sesto di tutti loro, e li incoraggia a ribellarsi contro una politica che, a breve, si rivelerà disastrosa sia per loro stessi sia per tutti i francesi. L’Autore avanza infine alcune proposte che fanno rivivere il tradizionale coraggio del pensiero critico francese e che possono nuovamente unire i Francesi in un progetto generale, per farla finita con il comunitarismo imprudentemente importato dagli USA.

Paul-Éric Blanrue ama aprire i casi scottanti. Storico delle mistificazioni passate e presenti è autore di numerosi libri e articoli che sfidano i pregiudizi. Collabora alla rivista Historia.




208 pagine,16€
ISBN: 2-919937-12-x
Editions marco pieteur


Per acquistare il volume:
http://www.oserdire.eu/

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