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Accordi Brasile-Venezuela: verso una alleanza militare sudamericana svincolata da Washington
:::: 25 Aprile 2008 :::: 16:09 T.U. :::: Analisi :::: Marco Bagozzi

Bagozzi Marco

– 24 aprile 2008

La violazione della sovranità territoriale dell’Ecuador, effettuata dalla Colombia, all’inizio di marzo, che ha portato alla morte del “numero due” della FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) Raul Reyes, ha dato una vistosa accelerata al progetto di integrazione sudamericana proposta dal presidente del Venezuela Hugo Chavez.

Nella recente visita di Chavez in Brasile, il presidente venezuelano ha ricevuto dal parigrado Luis Ignacio Lula la proposta di costituzione di un Consiglio di Difesa Sudamericano. La proposta è stata accettata entusiasticamente dal presidente bolivarista, che vede in questa soluzione il viatico per l’isolamento dei governi filoamericani (Perù e Colombia in primis) e di conseguenza il rafforzamento del fronte socialista sudamericano (ancora in ottima salute come dimostra la vittoria in Paraguay del “prete rosso” Fernando Lugo).

Di fatto il progetto si finalizzerebbe nel giro pochi anni in una vera e propria alleanza militare sudamericana, con comandi congiunti e scambi di informazioni e materiale per la difesa, come già avanzato da Chavez nel 1999 quando “ero solo un gallo solitario, oggi ci sono altri galli” ha ricordato il presidente.

Legato alla proposta di difesa comune sono in discussione programmi economici e di integrazione regionale su base tecnica e culturale. Nell’incontro di Pernambuco i due presidenti hanno trovato accordi bilaterali, allargabili, in seguito, a tutta il continente. Particolarmente importanti sono i piani per le iniziative congiunte nel settore energetico, dopo la scoperta di un enorme giacimento petrolifero in Brasile, che sembra possa contenere quasi 100 miliardi di barili, sulla cui usufruibilità esistono ancora numerose perplessità. I presidenti hanno visitato le raffinerie Abreu e Lima, costruite dalle industrie petrolifere statali PETROBRAS e PDVSA.

I due governi hanno consolidato anche la collaborazione tecnico-industriale ed agricola, già avviata con i progetti in Venezuela dell’Associazione Brasiliana di Sviluppo Industriale (ABDI) e dell’impresa Brasiliana di Indagine Agricola e sull’Allevamento (EMBRAPA), hanno accennato alle iniziative in campo educativo e culturale, e rafforzato la collaborazione nei trattati multilaterali con i paesi africani.

L’importanza dei buoni rapporti tra questi due paesi è dimostrata da questi dati: Le esportazioni brasiliane in Venezuela, nel 2007, hanno raggiunto un valore di 4.720 milioni di dollari e le importazioni da questo paese hanno raggiunto i 346 milioni, totalizzando una bilancia commerciale di 5.070 milioni, del 22% superiore a quella del 2006.

Toccherà ora al ministro della Difesa brasiliana, Nelson Jobin, tessere le fila, in un lungo viaggio diplomatico in tutto il Sudamerica e convincere tutte i potenziali aderenti. La questione della Nato sudamericana sarà esposta alla prossima riunione dell’Unione delle nazioni sudamericane (UNASUR) in programma nel mese di maggio.

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