Scienziati italiani per l’Africa
Venerdì 24 ottobre, a Trieste, il Comitato dell’IsIAO di scienziati italiani per la Scienza e la Tecnologia in Africa, nominato in occasione dell’Anno della Scienza e della Tecnologia proclamato dall’Unione Africana, renderà conto dei suoi lavori.
Sarà presente Jean Pierre Onvehoun Ezin, Commissario dell’Unione Africana per le Risorse Umane, Scienze e Tecnologia
L’Africa tra sviluppo, scienza e tecnologia. E’ questo il tema della riunione in programma venerdì 24 ottobre alle ore 15:00 al Centro Internazionale di Fisica Teorica dell’UNESCO (Strada Costiera 11) di Trieste.
L’incontro è organizzato dall’IsIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente), l’ICTP (Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdul Salam) e dalla FIT (Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze).
La storia del Comitato di scienziati italiani per la Scienza e la Tecnologia in Africa comincia nel gennaio dello scorso anno con la proclamazione, da parte dell’Unione Africana, dell’“Anno della Scienza e della Tecnologia”. «L’idea di costituire il Comitato – dice la Senatrice Tullia Carettoni, presidente onorario dell’Isiao – è stata apprezzata dal Ministero Affari Esteri e l’attività ha coinvolto diversi altri enti».
Molte le iniziative che il Comitato ha promosso in questo anno e mezzo di vita. Il principale è stato il convegno “Il governo della sanità in Africa: nuove forme di partenariato” (29 maggio 2007), organizzato dall’Isiao e dalla ONG “Synergies Africaines contre le SIDA et les Souffrances“, con la collaborazione dei Ministeri della Salute e degli Affari Esteri e delle Università di “Tor Vergata” e Camerino.
«Questo appuntamento, che ha visto la partecipazione di importanti personalità della politica e della scienza, come il Premio Nobel e Presidente della Fondazione Mondiale Ricerca e Prevenzione AIDS, Luc Montagnier, è stato importantissimo perché è stato un’occasione per far incontrare e confrontare personalità italiane ed africane impegnate nella gestione dei sistemi sanitari», ricorda la Senatrice Carettoni. Fra l’altro esso ha visto la partecipazione delle Premières Dames e dei Ministri della Salute di Burkina Faso, Camerun e Niger.
Di sicuro peso sono stati anche altri due eventi organizzati tra il 2007 e il 2008: la conferenza internazionale “Il diritto alla vita in Africa”, promossa dall’Istituto Internazionale per i diritti dell’Uomo e dalla cattedra UNITWIN Unesco di Trieste con la collaborazione dell’IsIAO, e l’organizzazione del Corso di perfezionamento in studi africani “Per una società della conoscenza in Africa”, che si è svolto all’IsIAO tra gennaio e giugno del 2008, e che è stato specificatamente dedicato all’Anno della Scienza e della Tecnologia.
Tra i risultati raggiunti c’è da annoverare anche l’approvazione da parte del Comune di Roma di una quota del finanziamento per un progetto presentato dall’IsIAO e dalla ONG “Synergies Africaines contre le SIDA et les Souffrances” che porterà alla realizzazione di un centro per il dépistage dell’AIDS in Niger.
Soddisfazione per le attività del Comitato è stata espressa dall’IsIAO. «L’esperienza e le attività che abbiamo portato avanti in questi mesi sono state molto apprezzate dall’Unione Africana. Il nostro obbiettivo – ha dichiarato la Senatrice Carettoni - è quello di continuare a lavorare affinché il Comitato di scienziati possa divenire un riferimento permanente dell’Unione Africana in Italia».
L'IsIAO è un ente pubblico che opera sotto la vigilanza del Ministero degli Affari Esteri per favorire la conoscenza delle civiltà dei Paesi dell’Africa e dell’Asia. La missione dell’Istituto, sorto nel 1995 dalla fusione dell'IsMEO (Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente) e dell’IIA (Istituto Italo-africano), è quella di operare nel campo della ricerca scientifica e della promozione culturale al fine di avvicinare l'Italia ai Paesi dell'Africa e dell'Asia.
L'IsIAO, nel corso degli anni, ha istituito Sezioni (Milano, Ravenna, Fano, Shanghai, Kyoto), centri di studio e di ricerca, organizzato mostre e conferenze, patrocinato convegni e seminari specialistici, edito riviste e pubblicazioni di spiccato valore accademico, finanziato importanti campagne archeologiche, istituito corsi di lingue e culture africane e orientali, sottoscritto convenzioni e gemellaggi con analoghi enti accademici sia italiani che stranieri, realizzando tutto ciò con la collaborazione dei suoi soci e di un gran numero di esperti e docenti di formazione africanistica e orientalistica. Sin dall'anno di fondazione, l'IsIAO è presieduto dal professor Gherardo Gnoli.
Per informazioni: www.isiao.it Ufficio stampa Isiao: MAB.q Srl Tino Redaelli tel. 0289289300 tino.redaelli@mabq.com Gianluca Maggiacomo tel. 0698262330 gianluca.maggiacomo@mabq.com
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