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L'Italia in campo a tutela del patrimonio archeologico dello Swat
:::: 6 Novembre 2008 :::: 14:56 T.U. :::: Informazione :::: IsiAO

L'Italia in campo a tutela del patrimonio archeologico dello Swat

Grazie a un accordo in via di approvazione, il nostro Paese metterà a
disposizione 2.5 milioni di euro per la tutela e la promozione di importanti
aree archeologiche. L'Isiao si farà carico della parte scientifico-operativa
del progetto

L'Italia, tramite l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (Isiao), si
prenderà cura di due aree archeologiche di grande importanza e che
testimoniano la ricchezza della storia del Pakistan. Dopo oltre 50 anni di
grandissimi successi dal punto di vista della ricerca archeologica sul
campo, Istituzioni dei due Paesi hanno siglato un accordo che definisce
tempi e modi della collaborazione.

Le aree prese in considerazione dall'accordo si trovano nella valle dello
Swat, il paradiso dell'archeologia buddhista. Si tratta delle aree di
Barikot e Udegram, dove l'Isiao scava da oltre 25 anni: la prima è la nota
città indo-greca di Bazira, la seconda comprende tra le sue rovine la terza
più antica moschea del Pakistan. Entrambe le aree archeologiche, già poste
sotto tutela, verranno acquisite grazie ai finanziamenti del progetto.
L'Isiao, grazie allo stanziamento da parte del Governo italiano di 2.5
milioni di Euro, ha anche intenzione di stabilire un Centro di eccellenza
per la promozione, lo studio e la difesa del patrimonio storico dedicato a
Giuseppe Tucci, pioniere dell'archeologia italiana e fondatore dell'Ismeo
(Istituto per il Medio e l'Estremo Oriente), l'ente da cui ha avuto origine
l'Isiao. Le responsabilità di questo progetto molto ambizioso sono state
assunte in pari misura da Isiao e dal Doam, il Dipartimento per
l'Archeologia e i Musei del Governo Pakistano. L'Istituto italiano si farà
carico della parte scientifico - operativa del progetto, garantirà la
qualità del lavoro, la conduzione degli scavi, catalogazione e tutela dei
reperti. Le competenze di Doam saranno utili per la definizione della parte
burocratica, l'acquisizione di terreni da privati e il mantenimento dei
corretti rapporti con le autorità federali.

Un altro importante capitolo del progetto riguarda l'investimento italiano
sul capitale umano pakistano. Isiao metterà infatti a disposizione le sue
competenze e le sue risorse per istituire nel Centro una sezione didattica
che possa permettere al personale locale (operai, custodi, assistenti di
scavo) una formazione completa e riconosciuta nei settori dello scavo
archeologico, della documentazione e del restauro, nel management dei siti
archeologici, ma anche nella gestione della loro vocazione turistica. Sono
previsti infatti anche corsi per istituire una nuova figura professionale,
quella di guida archeologica, che sarà importantisima nella gestione di una
delle tradizionali risorse economiche dello Swat, il turismo archeologico.
La profonda esperienza di Isiao sarà fondamentale anche per l'insegnamento
degli strumenti basilari per la conservazione di un patrimonio culturale
tanto ricco come quello della Repubblica Islamica del Pakistan. Gli esperti
dell'Isiao hanno già collaborato alla conservazione e al restauro di altri
reperti dal valore inestimabile come, per esempio, l'Esercito di Terracotta
della dinastia Han.

L'Isiao è un ente pubblico che opera sotto la vigilanza del Ministero degli
Affari Esteri per favorire la conoscenza delle civiltà dei Paesi dell'Africa
e dell'Asia. La missione dell'Istituto, sorto nel 1995 dalla fusione
dell'IsMEO (Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente) e dell'IIA
(Istituto Italo-africano), è quella di operare nel campo della ricerca
scientifica e della promozione culturale al fine di avvicinare l'Italia ai
Paesi dell'Africa e dell'Asia. Sin dall'anno di fondazione, l'Isiao è
presieduto dal professor Gherardo Gnoli.





Per informazioni:
www.isiao.it

Ufficio stampa Isiao:
MAB.q Srl
Tino Redaelli
tel. 0289289300
tino.redaelli@mabq.com


Gianluca Maggiacomo
tel. 0698262330
gianluca.maggiacomo@mabq.com

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