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Una “nuova” Storia del popolo romeno: ancora un impegno mal riuscito

By • mag 9th, 2012 • Category: Biblioteca

Le quattrocento e sessantaquattro pagine del saggio del “balcanologo” francese Georges Castellan sulla Storia del popolo romeno (Argo, 2011, euri 26) sono un evento editoriale e culturale da salutarsi con gioia, ché era dal 1972, quando Editori Riuniti pubblicò un omonimo volume, questa volta collettaneo, comprendente la storia romena dagli albori daci sino all’anno di [...]



La nazionalizzazione argentina di YPF: un messaggio per l’Europa

By • apr 21st, 2012 • Category: Europa, Teoria Geopolitica

La nazionalizzazione da parte dell’Argentina della quota spagnola (Repsol) della compagnia energetica YPF, che diventa così proprietà di Buenos Aires, ci parla direttamente di geopolitica, di Europa e di crisi. Più di una volta su queste pagine abbiamo affrontato la questione dell’importanza dello studio e di un approccio geopolitico nelle scelte a lungo termine non [...]



Siria: la posizione algerina concorda con quella russa

By • mar 22nd, 2012 • Category: Notizie

Intervistato dalla televisione russa in lingua araba “Russia oggi”, il ministro algerino degli Esteri, Mourad Medelci, ha toccato vari aspetti delle questioni internazionali, tra cui la crisi siriana e gli affari bilaterali russo-algerini, in particolare gli accordi militari tra i due paesi. Per quanto concerne la crisi siriana, il ministro algerino ha dichiarato che “su [...]



La lunga notte della credibilità italiana

By • mar 11th, 2012 • Category: Europa

I due fatti ben noti che hanno vivacizzato le pagine “estero” dei quotidiani italiani di questi giorni, il ridicolo blitz inglese in Nigeria – che è costato la vita ad un ostaggio italiano- e l’arresto di due militari italiani in India – accusati di aver compiuto omicidio in acque internazionali- evidenziano come il peso internazionale dell’Italia sia oggi ai minimi storici.



Siria e Iran nel Grande Gioco

By • feb 20th, 2012 • Category: Mediterraneo e Vicino Oriente

Questa estate un alto funzionario saudita ha detto a John Hannah, ex-capo assistente di Dick Cheney, che fin dall’inizio della sollevazione in Siria, il re ha creduto che il cambiamento di regime sarebbe un grande beneficio per gli interessi sauditi: “Il re sa che oltre il collasso della stessa Repubblica Islamica, nulla indebolirebbe di più l’Iran che perdere la Siria”.
Questo è oggi il “grande gioco” – perdere la Siria. Ed è così che si gioca: istituire in fretta un consiglio di transizione come unico rappresentante del popolo siriano, indipendentemente dal fatto che abbia delle gambe reali in Siria; alimentare gli insorti armati provenienti dagli stati limitrofi; imporre sanzioni che colpiscano i ceti medi; montare una campagna mediatica per denigrare gli sforzi siriani di riforma, cercare di fomentare divisioni all’interno dell’esercito e dell’elite e, infine, il presidente Assad cadrà – così i suoi fautori insistono.



Verso l’Unione Eurasiatica

By • feb 17th, 2012 • Category: L'Editoriale di Eurasia

La Russia sta sviluppando un’azione aggregatrice per restaurare in parte quell’unità che si è disgregata col crollo dell’URSS. Il 1 gennaio 2012, infatti, è entrato ufficialmente in vigore l’accordo siglato da Russia, Bielorussia e Kazakhstan per l’istituzione di un’unione doganale preliminare all’unificazione dell’economia delle tre repubbliche. In un articolo pubblicato dal quotidiano “Izvestia” che ha suscitato l’allarme dei commentatori occidentalisti, Vladimir Putin ha definito lo Spazio Economico Unico “un traguardo di portata storica non solo per i tre paesi, ma anche per tutti gli Stati postsovietici”. Nel caso di una sua rielezione alla guida della Russia, Putin prospetta il passaggio di questi tre paesi ad una fase ulteriore di coordinamento e quindi alla nascita del nucleo di una Unione Eurasiatica.



Mikis Theodorakis, una scintilla per la Grecia

By • feb 17th, 2012 • Category: Europa

Mikis Theodorakis, il maggiore compositore greco moderno, ha 87 anni, una tempra e un coraggio ancora invidiabili. Celebrato in tutta Europa negli anni Settanta per la sua opposizione al regime dei colonnelli, è poi caduto nel dimenticatoio dei benpensanti di ogni tendenza per le sue intemperanze poco gradite agli “occidentali”: oggi è in prima fila nella contestazione del superpotere finanziario che sta mettendo in ginocchio la Grecia, costituendo anche un movimento – Spitha, “la scintilla” – che ha lo scopo di “resistere direttamente alle pressioni di Stati Uniti, Fondo Monetario Internazionale e Unione Europea”. “La sovranità nazionale – osserva Theodorakis – viene ceduta alle potenze straniere”.



La successiva fase della rinascita della Russia: Ucraina, Bielorussia e Moldavia

By • feb 17th, 2012 • Category: Eurasia

Gli stati ex-sovietici dell’Europa orientale Ucraina, Bielorussia e Moldavia sono importanti per la Russia per vari motivi, tra cui l’ubicazione geografica e le relazioni economiche. In genere, tutti questi stati cooperano con Mosca, ma i gradi di cooperazione variano. L’Ucraina comprende la necessità di forti legami con la Russia, ma lavora per giocare tra la Russia e l’Occidente per ottenere il maggior numero possibile di concessioni. La Bielorussia, in gran parte isolata dall’Occidente per motivi politici, dipende molto dalla Russia ed è già membro dell’unione doganale di Mosca con il Kazakhstan, quindi sarà meno resistente alla integrazione nell’Unione eurasiatica. La Moldavia è un paese diviso all’interno, trascinato da una parte verso le potenze occidentali e dall’altra parte verso Mosca, ed è destinato a rimanere politicamente paralizzato per il breve e medio termine.



Marilina Veca, “Cuore di lupo”, Kimerik, 2011

By • feb 12th, 2012 • Category: Biblioteca

La nuova edizione di Cuore di lupo, meritoria opera della giornalista italiana Marilina Veca, forse troverà maggior fortuna della prima, grazie all’eco mediatico suscitato recentemente dai crimini commessi in Kosovo e Metohija dal “gruppo di Drenica” dell’UCK. Il testo conta anche sulla traduzione in serbo, compiuta dall’attuale Ambasciatrice in Italia, Ana Markovic. La luce su [...]



Guerra Valutaria: quali sono i veri obiettivi dell’embargo petrolifero dell’UE contro l’Iran?

By • feb 2nd, 2012 • Category: Mediterraneo e Vicino Oriente

Contro chi è rivolto in realtà il cosiddetto “embargo petrolifero contro l’Iran” dell’Unione Europea? Si tratta di una importante questione geostrategica. Oltre a rifiutare le nuove misure dell’UE contro l’Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell’Unione Europea che l’embargo petrolifero contro l’Iran danneggerà loro e le loro economie, molto più che non l’Iran. Teheran ha così avvertito i dirigenti dei paesi dell’Unione Europea che le nuove sanzioni sono stolte e contrarie ai loro interessi nazionali e comunitari; ma ciò è corretto? Alla fine, chi beneficerà della catena di eventi che vengono messi in moto?



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